Perche Brasile?...13 buone ragioni!



1. Perchè com meno di € 90.000,00 euro, potrai comprare una lussuosa villa di oltre 100m2 a meno di um km. dal centro di Praia DePipa o, se lo preferisci, una magnifica villa a soli 33 metri dalla spiaggia di Sibauma (soli 5 km. distante da Pipa) per meno di € 110.000,00 euro.

2. Perchè nel litorale Del Nordeste Del Brasile potrai godere di um clima ineguagliabile durante 12 mesi l’anno, con um sole raggiante e deliziose brezze marine.

Il Clima
Tutta la costa Del litorale Del Nordeste è un paradiso tropicale, bagnato dalla luce dorata del sole come pochi posti al mondo, la cui temperatura è mitigata da costanti brezze marine. Raramente si registrano temperature estremamente calde. Le pioggie, per lo più acquazzoni passaggeri, si intervallano a periodi di sole.
Non c’è bisogno di eleggere la stagione migliore dell’anno per sfruttare la spiaggia e il sole, che è sempre presente. Quindi per cortesia smettete di chiederci qual’è il mese migliore, tutti i 365 giorni all’anno sono buoni per venirci a trovare.

3. Perchè il litorale è pieno di spiagge paradisiache di finissima e bianchissima sabbia, circondate da palme di cocco, con acque con temperature miti che frequentemente formano piscine naturali.

4. Perchè potrai gustare saporose carni, pesci e crostacei in ottimi ristoranti per meno di 30R$ ( si, solo qualcosa in + di 10 euro)

5. Perchè ad un solo tiro di pietra potrai incontrare non solo spiagge da sogno, ma anche fiumi impressionanti, dune di sabbia incredibili, preziosi laghi, colline con tanta vegetazione e , alla fine, una natura talmente varia come spettacolare, difficile da scrivere in poche parole.

6. Perchè potrai sfruttare tutti i vantaggi che offrono le sue cosmopolite città come anche la tranquillità di decine di pescatori in piccoli villaggi che incontrarai in tutto il litorale del Nordeste.

7. .Perchè, anche se il Brasile è considerato il paese della samba, del calcio e delle bellissime donne, come diversioni il litorale di nordest offre altre molte opzioni, tanto per gli amanti degli sport extremi e/o l’ecoturismo come per quelli a cui piace godere della notte fino alle prime luci dell’alba e oltre.

8. Perchè la regione del Nordeste, al contrario di città come Rio De Janeiro, San Paolo, è pacifica e gode di un alto livello di sicurezza (la violenza e il crimine organizzato si concentrano nelle « favelas »di queste grandi città) essendo terrorismo e conflitti armati totalmente sconosciuti in Brasile

9. Perchè la qualità dell’assistenza sanitaria (quella privata), con una ricca e ben dotata rete di ospedali e centri medici, è equiparabile, se non superiore, a quella dei paesi europei.

10. Perchè i dentisti forniscono prestazioni di alto livello. Molti di loro hanno diplomi stranieri. Gli Americani vengono frequentemente in Brasile per trattamenti dentari (Impianti) a prezzi molto più bassi che negli Stati Uniti. Gli Europei finora non hanno ancora approfittato di questa situazione. Dentisti e ottici usano principalmente materiale importato. Ci sono pochi fabbricanti di impianti e lenti al mondo. Quindi perché pagare tre volte più care le stesse lenti Zeiss o Essilor? Se volete acquistare un nuovo paio di occhiali con i più recenti modelli di montatura, comprateli qui e risparmiate la metà del prezzo del vostro biglietto aereo. L’altra metà potrebbe essere pagata con il risparmio su un trattamento dal dentista. Pensateci.

11. Perchè, a differenza di quello che è successo con altre zone vittime di un turismo massificato, il carattere della gente è aperto, allegro e amabile, e i sorrisi che dispensano ai turisti stranieri sono naturali e spontanei.

12. Perchè la attuale tassa di cambio con la moneta brasiliana (1 euro= 3 reais aprox.) permette l’acquisto di tutti i beni e servizi a costi veramente convenienti.

13. Perchè l’investimento in immobili è giuridicamente sicura e con grandi aspettative di rivalutazione, sia nel breve come nel lungo periodo, in un paese in enorme espansione, con risorse incontestabili, e che, sotto l’aspetto economico, sta superando ampiamente tutte le aspettative.

Trasferirsi in Brasile , un anno di buoni motivi !

 

 

C'è da dire che la crisi non è solo italiana ma mondiale solo che quando negli Stati Uniti la disoccupazione era del 3% , nel Sud Italia si era al 30% e a nessuno importava , ora che la disoccupazione negli Stati Uniti ha toccato la quota fatidica del 10% tutto il mondo trema . Cosa voglio dire con questo ? Che a noi italiani emigrare in qualsiasi altra parte del mondo , a parte rare eccezioni , può solo convenire .

 

Ma veniamo al caso Brasile . Fino all'anno scorso la crisi era solo sui giornali che parlavano di quello che stava accadendo fuori del Paese . La sensazione generale , alimentata anche dalla stampa specializzata , era che la tempesta lì fuori non avrebbe toccato il Paese se non in minima parte . Insomma in Brasile ci sarebbe stato solo un acquazzone . Quest'anno invece la musica è cambiata . Ci sono state parecchie dimissioni nel settore auto , minerario e della grande distribuzione .Le Banche hanno incominciato a scricchiolare così come giganti quali la Petrobras . L'intervento del governo , devo dire veramente tempestivo , ha tuttavia se non risolto ,almeno messo a tacere le voci più allarmanti .

 

E' di questi giorni la notizia della riduzione del tasso di sconto di 1.5 percentuali dal 12.75% all'11.5% . Questo dovrebbe dare stimolo alla economia reale . Forse è ancora poco . Lo vedremo nei prossimi mesi . Il cambio euro- real si mantiene stabilmente a 3 con lievissime oscillazioni nell'uno e nell'altro senso .

 

Il cambio a 3 non và sotto stimato nella scelta del momento di trasferirsi in Brasile . Secondo me oggi è un momento d'oro per questa decisione . Vediamo perchè :

 

1) Non lasciate niente alle vostre spalle , solo problemi ed un incerto futuro . Oramai in Italia il lavoro è finito , anche quello squalificato . Quello qualificato , che dava piacere oltre alla indipendenza economica , come dovrebbe essere il vero lavoro era già finito da tempo .Dunque niente rimpianti .

 

2) Difficilmente in futuro il cambio sarà più favorevole . Il valore max raggiunto durante la prima elezione di Lula è stato 4 ma tutta l'America Latina sembrava sull'orlo della bancarotta . L'Argentina era appena fallita , in Venezuela c'era stato il colpo di Stato che aveva deposto il presidente Chaves ed in Brasile , per la prima volta sembrava che l'eterno secondo Luiz Inacio Lula da Silva del temuto Partito dei Lavoratori potesse prendere il potere .

 

Le cose sono andate poi come sappiamo : l'Argentina ha rinegoziato il suo debito , Chaves è rientrato trionfalmente a Caracas ed è stato rieletto , Lula è effettivemente diventato il nuovo presidente del Brasile , ma , contrariamente ai timori degli economisti , sotto di lui il Brasile ha prosperato come non mai . E' stato indubbiamente fortunato perche , grazie alla apertura del mercato alla Cina , c'è stata una enorme richiesta di materia prima di cui il Brasile è principale esportatore : soia , minerale di ferro , succo d'arancia , caffè , zucchero .

 

3) Il costo della vita è ancora relativamente basso . Si vive tranquillamente con 1000 euro al mese e poichè siete sempre in vacanza non spenderete più una cifra per andare al mare una volta l'anno .

 

4) Gli interessi sui BOT brasiliani , benchè si siano ridotti di molto , sfiorano ad oggi il 10% netto .

 

5) Il clima è eccellente ( Almeno al nordest ) il che si traduce in una drastica riduzione dei costi per riscaldamento e vestiario .Bermuda , polo e infradito per tutto l'anno ! E poi i brasiliani

sono cordiali e disponibili . L' età media in Brasile è di 28 anni contro i 43 dell'Italia . E non dimentichiamoci della musica , del cibo eccellente e ... delle donne .

Fenice lancia un fondo per investire sul mattone brasiliano

Fenice Investimenti, società di gestione indipendente con sede a Lugano, ha lanciato il suo primo fondo immobiliare che investirà sul mercato brasiliano. Il Brazil Real Estate fund punta sul progetto residenziale «Minha casa, Minha vida» del governo di Brasilia che prevede il finanziamento statale per la costruzione di tre milioni di abitazioni entro il 2014 per i cittadini a basso reddito. Il fondo punta a un ritorno del 20% medio annuo, senza considerare l'effetto cambio, con un orizzonte temporale di cinque anni.
L'investimento minimo è di 125mila euro e Fenice Investimenti punta a mettere insieme un asset under management di circa 25 milioni. «Il fondo non ha alcun vincolo sul social housing anche perchè il progetto "Minha casa, minha vida" scade fra due anni anche se dovrebbe essere rinnovato», hanno chiarito presentando l'iniziativa Roberto Bossi (presidente del fondo), Alberto Pozzi (direttore di Fenice Investimenti) e Gian Marco Nicelli dell'investment commettee. «Il Brasile tuttavia - hanno proseguito - presenta opportunità importanti nel settore immobiliare sia sul residenziale che sugli shopping center, la logistica e l'industriale».

LA MUSICA

La musica del Brasile è fortemente influenzata da quelle d'Africa e d'Europa. In 500 anni di storia, nel Paese sono sorti stili unici ed originali come choro, forró, frevo, samba, bossa nova, Música Popular Brasileira (MPB) e rock brasiliano. Gli indios svilupparono una musica autoctona basata su strumenti tipici quali il chocalho, a percussione, e numerose danze rituali, come il catimbò e il fandango. In seguito gli indios assorbirono ritmi sincopati provenienti dalla tradizione africana e arricchirono la loro strumentazione con i tamburi (atabaques) e la campanella metallica (agogo). I canti antichi più diffusi erano quelli marinari, pastorali, epici, natalizi, sentimentali. Verso il XVI secolo la musica popolare brasiliana risentì anche dell'influenza della musica europea, ma solo con un certo ritardo si avviò il fenomeno d'integrazione con le espressioni musicali indigene, culminante agli inizi dell'Ottocento, durante il regno di Pedro I, grazie alla fondazione di teatri, istituti e scuole.

Il più importante compositore di musica classica brasiliano è senz'altro Heitor Villa-Lobos, compositore e direttore d'orchestra che ha scritto attorno alle 1300 composizioni, di cui molte ispirate alla tradizione musicale brasiliana e altre a quella europea del 1600.

In campo metal, sono noti i Sepultura e gli Angra.

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Italiani in brasile

La presenza degli italiani in Brasile ha origini remote. È di Amerigo Vespucci la scoperta della Bahia de Todos Os Santos (oggi Salvador, anche detta Bahia) nel 1501 e già nel 1502 la grande baia è rappresentata in una carta geografica del Duca di Ferrara Ercole d'Este. Amerigo Vespucci costeggiò la costa fino ad Angra e fondò, a Cabo Frio, il primo insediamento fortificato portoghese, una guarnigione di 24 uomini di cui 12 italiani.

Il primato dell'immigrazione italiana in Brasile andrebbe invece ai liguri: furono infatti genovesi i primi italiani che verso il 1820 giunsero a Rio de Janeiro. Rivolte di lavoratori italiani generarono sentimenti di chiusura verso l'immigrazione dalla penisola superati peraltro dopo l'arrivo a Rio de Janeiro da Napoli di Maria Teresa di Borbone, sposa dell'Imperatore Don Pedro II. Ne seguì un flusso di piccoli commercianti, professionisti e artigiani dell'Italia meridionale e della Toscana.

Da questa emigrazione, circoscritta a figure professionali, si giunse alla storica emigrazione di massa. La prima colonia italiana organizzata nello Stato ebbe luogo a Porto Real dove giunsero nell'estate del 1874 un gruppo di famiglie italiane. Alla fine del XIX secolo, nell'ambito della “immigrazione programmata” dal governo brasiliano dopo l'abolizione della schiavitù (1888), furono le grandi "fazendas" la meta di agricoltori e braccianti italiani.

Centri significativi della collettività italiana nello Stato di Rio de Janeiro, oltre alla capitale, sono Valença, Nova Friburgo, Porto Real, Varre-Sai.

L'emigrazione italiana nell'Espírito Santo è legata storicamente alla “Spedizione Tabacchi”, autorizzata e finanziata dalle stesse autorità imperiali, che probabilmente rappresentava in assoluto la prima emigrazione di massa in Brasile. Il 17 febbraio 1874 sbarcarono a Vitoria 386 famiglie di coloni trentini e veneti che diedero vita alla “Colonia Nova Trento”, cui seguirono presto quelle di Santa Teresa e Santa Leopoldina. Dalla “spedizione Tabacchi” sempre di più (con punte massime tra il 1890-95) giunsero dall'Italia del nord e poi anche del sud lavoratori che si stabilirono in particolare nell'interno dello Stato. La collettività dello Espirito Santo ha conservato le tradizioni della terra d'origine e la propria identità culturale, evidente soprattutto nel patrimonio folcloristico.

Anche l'emigrazione a Bahia ha origini storiche; qui verso il 1820 era presente una piccola colonia di mercanti liguri e piemontesi, che rappresentarono l'elemento italiano fino a quando nel 1885 le porte del Brasile si aprirono alla grande emigrazione europea. La presenza italiana si nota nel primo Ottocento, oltre che in Salvador, anche a Caravelas, Feira de Santana, Ibiriçu.

Emigrazione di massa

I primi immigrati italiani arrivarono in massa nel Brasile nel 1874 attraverso la storica “Spedizione Tabacchi”, con destinazione Stato di Espírito Santo. Molti di essi erano contadini veneti, lombardi, piemontesi, trentini e friulani attirati dal lavoro come piccoli coltivatori nel sud e sud-est del paese.

Il picco massimo dell'emigrazione italiana in Brasile si ebbe tra il 1880 e il 1920. La maggior parte degli italiani trovarono lavoro nelle piantagioni di caffè brasiliane negli stati di São Paulo, Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná, Minas Gerais e Espírito Santo; ma molti altri preferirono insediarsi nelle città, da São Paulo a Rio de Janeiro, a Porto Alegre, ecc.; e diverse migliaia di italiani, infine, raggiunsero persino le città del nord-est e del nord amazzonico.

Si stima che attualmente il 13-14% dei brasiliani abbiano almeno un ascendente di origine italiana.

Più di un milione e mezzo d'italiani emigrarono in Brasile fra il 1880 e il 1950. Più della metà proveniva dal nord-Italia, con il 30% dal Veneto. Il resto era originario dalla Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e, in maggior misura nel Novecento, dal sud-Italia e dall'Italia centrale (Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Toscana).

I numeri

Immigrazione italiana in Brasile, 1884-1893, 1924-1933 e 1945-1949
Fonte: Istituto Brasiliano per la Geografia e la Statistica (IBGE), anno 2000[2]
 
Decade
Nazionalità 1884-1893 1894-1903 1904-1913 1914-1923 1924-1933 1945-1949 1950-1954 1955-1959
Italiani 510.533 537.784 196.521 86.320 70.177 15.312 59.785 31.263
Brasiliani di origine italiana per Stati e regioni
Fonte: Istituto Brasiliano per la Geografia e la Statistica (IBGE), anno 2000
Stato brasiliano Popolazione totale Popolazione di oriundi italiani Percentuale di oriundi italiani
São Paulo 33,1 milioni 9,9 milioni 30%[2]
Paraná 9,4 milioni 3,7 milioni 39%[2]
Rio Grande do Sul 9,5 milioni 2,1 milioni 22%[2]
Santa Catarina 4,5 milioni 2,7 milioni 60%[2]
Espírito Santo 2,7 milioni 1,7 milioni 65%[2][11]
Minas Gerais 15,3 milioni 1,3 milione 8%[2][12]
Rio de Janeiro 14,1 milioni 600.000 4,0%[2]
Nord-Brasile 8,8 milioni 1 milione 11%[2]
Centro-Brasile 10,38 milioni 400.000 4,0%[2]
Nord-este Brasile 42,8 milioni 150.000 0,35%[2]

Lingua





Gli immigrati italiani si sono integrati facilmente nella società brasiliana. Oggi la grande maggioranza dei loro discendenti parla soltanto il portoghese, la lingua nazionale del Brasile. Circa il 14% degli oriundi comunque parla (o capisce un poco) l'italiano nel 2007: circa 4 milioni di italo-brasiliani.

Una minoranza di 500.000 persone ha come madrelingua una parlata veneta, nelle zone rurali dello stato di Rio Grande do Sul (nel Brasile del sud). La loro lingua è denominata Talian (pron. Taliàn), un dialetto veneto-brasiliano molto vicino alla lingua veneta, ma con influenze dal portoghese.

Nelle città brasiliane di Santa Teresa e Vila Velha, popolate soprattutto da discendenti di italiani, la lingua italiana è stata dichiarata "lingua etnica" e pertanto gode di uno status particolare riguardo al suo insegnamento ed alla sua considerazione.

 La comunità italiana oggi

Anche se vittime di un certo pregiudizio durante la Seconda guerra mondiale (quando il Brasile dichiarò guerra all'Italia), gli italo-brasiliani sono riusciti a mescolarsi e divenire parte integrante della società brasiliana. Molti artisti, politici, calciatori, modelli e personalità brasiliane sono di origine italiana, compresi tre presidenti (Emílio Garrastazu Médici, Pascoal Ranieri Mazzilli ed Itamar Franco), parecchi senatori, molti delegati e perfino ambasciatori. Oggi i brasiliani di origine italiana costituiscono il 15% della popolazione del Brasile.

Regioni del Brasile in cui è forte l'influenza italiana



 San Paolo

San Paolo del Brasile è la più grande città del Brasile con più di 11 milioni abitanti, di cui la metà è di origine italiana. L'influenza culturale italiana è più visibile nelle vicinanze di Bixiga (Bela Vista), Brás e di Mooca. È considerata, al di fuori dell'Italia, la più grande città "italiana" dopo Roma.[13]

Vitória

Vitória è un'importante città del Brasile ubicata su un'isola, all'interno di una baia in cui sfociano diversi fiumi nell'Oceano Atlantico, capitale dello stato di Espírito Santo, localizzata nella parte sudorientale del Brasile, la più sviluppata del Paese con una popolazione di 314.042 abitanti[14]; un'area a forte urbanizzazione denominata "Regione Metropolitana di Vitória", che comprende 7 grandi comuni: Vitória (la capitale), Serra, Fundão, Vila Velha, Guarapari, Cariacica e Viana. La regione raccoglie 1.685.384 abitanti[15].

La presenza italiana è grande in tutta la regione metropolitana. Ciò ha incominciato con "La Spedizione Tabacchi"[16] partita dal porto di Genova il 3 gennaio 1874, arrivata nel porto di Vitoria il 17 febbraio 1874; lo sbarco della nave "Sofia" è stato autorizzato solamente il 27 febbraio 1874. "La Spedizione Tabacchi" è considerata dagli storicisti il primo grande esodo di contadini italiani nel mondo dopo l'Unificazione. Dal 1874 fino al 1900 migliaia di italiani sbarcarono nei porti di Vitoria, São Mateus, Benevente, Santa Cruz, Piuma, Guarapari, Barra do Itapemirim, Cachoeiro de Itapemirim e Cachoeiro de Santa Leopoldina.

Lo Stato di Espirito Santo è considerato lo stato più italiano del Brasile in proporzione alla popolazione. Più di 65% della intera popolazione è di origine italiana. I veneti, trentini, lombardi, piemontesi e friulani sono in maggioranza anche nella Regione Metropolitana di Vitoria oltre le grandi città dell'interno.[17]

 Criciúma

Criciúma è una città situata nello stato di Santa Catarina, con una popolazione di 170.000 abitanti. Fu fondata il 6 gennaio 1880 da un gruppo di famiglie di Belluno, Udine, Vicenza e Treviso, la maggior parte delle quali di Cordignano, Cappella Maggiore e Vittorio Veneto.

 Caxias do Sul



Caxias do Sul è la seconda più grande città nello stato di Rio Grande do Sul, venne fondata il 20 giugno 1890 da immigrati veneti. La lingua Talian (derivata dalla lingua veneta con contributi dal portoghese) è parlata ancora da molti abitanti.

Nova Veneza

Nova Veneza nello stato di Santa Catarina. Fu fondata da immigrati veneti, dove tutt'oggi il 97% della popolazione di 15.000 abitanti è di origine italiana.

Bento Gonçalves

Bento Gonçalves è una città nel Rio Grande do Sul, di 100.000 abitanti, di cui il 90% è di origine italiana.

 Nova Trento



Nova Trento è una piccola città di 10.000 abitanti, nello stato di Santa Catarina. Fu fondata da immigrati trentini nel 1875, e ospita il secondo più grande centro religioso del Brasile.

Paolina Visintainer, la prima santa brasiliana, ha vissuto in questa città che vive in parte del turismo religioso.

 Curitiba

Curitiba è una città di 1.384.000 abitanti, capoluogo dello stato di Paraná. La comunità italiana è molto numerosa e vive principalmente nella vicinanze di Santa Felicidade, abitata da brasiliani di origine veneta e trentina.

In questa località sono numerosi i ristoranti italiani, mentre la cultura italiana la si nota dappertutto.

Porto Alegre

Porto Alegre è la capitale dello stato di Rio Grande do Sul, con 1.320.069 abitanti, ha una popolazione italiana enorme dal 1875.

Garibaldi



Garibaldi è un città di 30.000 abitanti nello stato di Rio Grande do Sul. Nel 1875 immigrati italiani dal Veneto avviarono alcune piantagioni di uva nella regione: al giorno d'oggi produce i migliori vini del Brasile e l'80% dello spumante brasiliano vi viene prodotto. Il suo nome è un omaggio al rivoluzionario italiano Giuseppe Garibaldi e alla moglie brasiliana, Anita. Garibaldi è gemellata con la città di Conegliano (Treviso).

Belo Horizonte

Belo Horizonte è la capitale dello stato di Minas Gerais, con 2.5 milioni di abitanti, di cui 1 milione di origine italiana.

Venda Nova do Imigrante

Venda Nova do Imigrante è una piccola città di 20.000 abitanti, nello stato dell'Espírito Santo, dove la maggioranza della popolazione è di origine trevigiana.

 Nova Bassano

Nova Bassano è una piccola città situata nello stato di Rio Grande do Sul, con una popolazione di 10.000 abitanti. Fu fondata nel 1895 da un gruppo di famiglie di Bassano del Grappa.

 Nova Venécia

Nova Venécia e una piccola città di 40.000 abitanti, nello stato dell'Espirito Santo, la popolazione è per 80% di origine italiana.

Vila Velha e Santa Teresa

Sono due comuni dello stato di Espírito Santo. Hanno una popolazione rispettivamente di oltre 400.000 e 20.000 abitanti, perlopiù discendenti di italiani. Per tale motivo in esse recentemente la lingua italiana è stata ufficialmente dichiarata "lingua etnica" e per tanto gode di uno status particolare in quanto al suo insegnamento e alla sua considerazione.[18]


 

 

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